La crostata beneventana al limone rappresenta una delle perle della pasticceria campana, un dolce che unisce la tradizione della frolla all’olio alla delicatezza di una crema al limone arricchita dai savoiardi. Questa specialità della provincia di Benevento conquista per la sua texture contrastante: il guscio friabile e profumato incontra un cuore morbido e cremoso che scioglie al palato. A differenza delle crostate classiche preparate con burro, questa versione utilizza l’olio extravergine d’oliva, conferendo una leggerezza particolare e un sapore distintivo che esalta gli agrumi campani. Il risultato è un dessert raffinato ma accessibile, perfetto per concludere un pranzo domenicale o per accompagnare il caffè del pomeriggio.
35
40
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della frolla all’olio
In una ciotola capiente, versate la farina setacciata insieme al lievito e al pizzico di sale. Create una fontana al centro e aggiungete lo zucchero, le uova intere leggermente sbattute, l’olio extravergine d’oliva e la scorza di limone grattugiata finemente. Iniziate a impastare delicatamente con le mani o con una forchetta, incorporando gradualmente la farina dal bordo verso il centro. Lavorate l’impasto amalgamando gli ingredienti senza sviluppare troppo il glutine fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale per permettere alla frolla di rilassarsi e diventare più facile da stendere.
2.
In un pentolino, scaldate il latte fino a portarlo quasi a ebollizione, poi spegnete il fuoco. In una ciotola separata, montate i tuorli con lo zucchero utilizzando una frusta fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l’amido di mais setacciato e mescolate energicamente per evitare la formazione di grumi. Versate il latte caldo a filo sui tuorli, mescolando continuamente con la frusta. Trasferite il tutto nel pentolino e cuocete a fuoco medio-basso, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. La crema si addenserà in circa 5-7 minuti. Quando raggiunge la consistenza desiderata e inizia a bollire leggermente, togliete dal fuoco. Incorporate il succo di limone filtrato e il limoncello, mescolando bene. Trasferite la crema in una ciotola, copritela con pellicola a contatto e lasciatela raffreddare completamente.
3.
Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Riprendete la frolla dal frigorifero e dividetela in due parti: una più grande (circa due terzi) per la base ei bordi, e una più piccola per la copertura. Stendete la parte più grande su un piano leggermente infarinato fino a ottenere un disco di circa 4-5 mm di spessore. Foderate la teglia precedentemente imburrata e infarinata con la frolla, facendola aderire bene al fondo e ai bordi. Bucherellate il fondo con una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura. Disponete i savoiardi interi sul fondo della crostata, creando uno strato uniforme. Se necessario, spezzateli leggermente per riempire gli spazi vuoti.
4.
Versate la crema pasticcera al limone completamente fredda sopra lo strato di savoiardi, distribuendola uniformemente con una spatola. I savoiardi assorbiranno parte della crema, creando quella consistenza unica che caratterizza questa crostata. Stendete la pasta rimanente e ricavate delle strisce larghe circa 2 cm per creare un reticolo decorativo sulla superficie, oppure coprite completamente la crostata sigillando bene i bordi. Se preferite la copertura completa, praticate alcuni fori con una forchetta per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura.
5.
Infornate la crostata nel forno preriscaldato e cuocete per 35-40 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata e leggermente croccante. La frolla all’olio tende a colorarsi meno rispetto a quella al burro, quindi non preoccupatevi se il colore rimane chiaro. Controllate la cottura inserendo uno stecchino nel bordo: deve uscire asciutto. Una volta cotta, estraete la crostata dal forno e lasciatela raffreddare completamente nella teglia prima di sformarla. Questo passaggio è cruciale perché la crema deve solidificarsi per mantenere la struttura. Quando è completamente fredda, spolverizzate la superficie con abbondante zucchero a velo setacciato.
Il trucco dello chef
Per una frolla ancora più profumata, aggiungete all’impasto mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia. Se la crema risulta troppo liquida, potete aggiungere un cucchiaio in più di amido di mais. Per evitare che i savoiardi assorbano troppa umidità, potete inzupparli leggermente nel limoncello diluito con acqua prima di disporli sulla base. La crostata si conserva perfettamente in frigorifero per 3-4 giorni, coperta con pellicola trasparente.
Abbinamento con bevande dolci
La crostata beneventana al limone si accompagna magnificamente con un limoncello artigianale servito freddo, che riprende le note agrumate del dolce creando un’armonia perfetta. In alternativa, un vino passito campano come il Falanghina Passita o un Fiano di Avellino vendemmia tardiva bilanciano la dolcezza con la loro struttura minerale. Per chi preferisce bevande analcoliche, un tè verde al gelsomino leggermente zuccherato o una limonata fresca preparata con limoni di Sorrento completano idealmente l’esperienza gustativa, rinfrescando il palato tra un boccone el’altro.
Informazione in più
La crostata beneventana affonda le sue radici nella tradizione contadina della provincia di Benevento, dove l’utilizzo dell’olio d’oliva nella pasticceria era dettato dalla maggiore disponibilità rispetto al burro. Questa preparazione rappresenta un esempio perfetto di come la cucina popolare abbia saputo trasformare ingredienti semplici in creazioni raffinate. I savoiardi, biscotti di origine sabauda diffusisi in tutta Italia, trovano in questa ricetta un impiego particolare che ricorda il tiramisù ma con un’identità completamente campana. La combinazione con il limone non è casuale: la Campania vanta una tradizione agrumicola secolare, con i famosi limoni di Sorrento IGP e della costiera amalfitana che rappresentano un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Questa crostata viene tradizionalmente preparata per le festività pasquali e per le celebrazioni familiari, simboleggiando la generosità el’ospitalità tipiche del Sud Italia.



