Gli involtini di lonza con prosciutto e formaggio rappresentano una delle preparazioni più apprezzate della cucina italiana casalinga, capace di trasformare ingredienti semplici in un piatto raffinato e irresistibile. Questa ricetta conquista per la sua morbidezza e per quel formaggio che fila generosamente ad ogni boccone, creando un’esperienza gustativa che soddisfa anche i palati più esigenti.
La lonza di maiale, taglio magro e pregiato ricavato dalla parte dorsale dell’animale, viene avvolta con prosciutto crudo e farcita con formaggio filante, per poi essere cotta in padella fino a raggiungere una doratura perfetta. Il risultato è un secondo piatto che unisce la delicatezza della carne alla sapidità del prosciutto e alla cremosità del formaggio fuso.
Questa preparazione si rivela ideale per pranzi domenicali, cene tra amici o quando si desidera portare in tavola qualcosa di speciale senza trascorrere ore ai fornelli. La cottura in padella garantisce una preparazione rapida e un controllo costante della doratura, permettendo di ottenere involtini perfettamente cotti all’esterno e succosi all’interno.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della carne
Disponete le fette di lonza sul tagliere e, se risultano troppo spesse, battetele delicatamente con il batticarne, attrezzo che serve ad appiattire e intenerire la carne, fino a raggiungere uno spessore uniforme di circa mezzo centimetro. Questo passaggio è fondamentale per garantire una cottura omogenea e facilitare l’arrotolamento. Asciugate bene ogni fetta con carta da cucina per eliminare l’umidità in eccesso, quindi disponetele su un piano di lavoro pulito. Salate leggermente solo un lato della carne, ricordando che il prosciutto crudo aggiungerà già sapidità al piatto.
2. Preparazione del ripieno
Tagliate la scamorza affumicata a bastoncini di circa un centimetro di spessore e sei centimetri di lunghezza. Questa forma permetterà al formaggio di sciogliersi uniformemente all’interno dell’involtino durante la cottura. Se preferite un gusto più delicato, potete sostituire la scamorza affumicata con della fontina o del provolone dolce. Preparate anche le foglie di salvia, lavatele delicatamente e asciugatele con cura.
3. Assemblaggio degli involtini
Adagiate su ogni fetta di lonza una fetta di prosciutto crudo, facendola aderire bene alla superficie. Al centro posizionate un bastoncino di scamorza e una foglia di salvia. Arrotolate con delicatezza la carne su se stessa, partendo dal lato più corto, in modo da racchiudere completamente il ripieno. Fermate ogni involtino con uno stuzzicadenti, infilandolo trasversalmente per mantenere la forma durante la cottura. Assicuratevi che gli involtini siano ben chiusi per evitare la fuoriuscita del formaggio.
4. Infarinatura
Versate la farina in un piatto piano. Passate delicatamente ogni involtino nella farina, ricoprendolo completamente ma eliminando l’eccesso battendo leggermente. Questo strato di farina creerà una crosticina dorata durante la cottura e aiuterà a sigillare gli involtini, trattenendo i succhi all’interno. L’infarinatura contribuisce anche a dare corpo al sughetto che si formerà con il vino.
5. Cottura in padella
Scaldate l’olio extravergine di oliva e il burro in una padella antiaderente capiente a fuoco medio. Quando il burro sarà completamente sciolto e inizierà a sfrigolare, disponete gli involtini nella padella senza sovrapporli. Fateli rosolare per circa tre minuti per lato, girandoli delicatamente con una forchetta per ottenere una doratura uniforme su tutta la superficie. La carne deve assumere un bel colore dorato e formare una crosticina croccante.
6. Sfumatura e cottura finale
Quando gli involtini saranno ben dorati su tutti i lati, alzate leggermente la fiamma e versate il vino bianco. Lasciate evaporare l’alcol per circa un minuto, quindi abbassate il fuoco, coprite con un coperchio e proseguite la cottura per altri sei-sette minuti. Durante questa fase, girate gli involtini un paio di volte e bagnateli con il loro fondo di cottura usando un cucchiaio. Questo permetterà alla carne di rimanere morbida e al formaggio di sciogliersi perfettamente all’interno.
7. Verifica di cottura e riposo
Per verificare la cottura, premete delicatamente un involtino con una forchetta: deve risultare morbido ma compatto. Se il fondo di cottura si asciuga troppo, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda. Una volta cotti, spegnete il fuoco e lasciate riposare gli involtini nella padella per due minuti prima di servirli. Questo riposo permetterà ai succhi di distribuirsi uniformemente e al formaggio di stabilizzarsi leggermente, evitando scottature quando li assaggerete.
8. Impiattamento
Rimuovete delicatamente gli stuzzicadenti dagli involtini e disponeteli nei piatti da portata. Versate sopra il fondo di cottura rimasto in padella, che avrà assunto una consistenza leggermente cremosa grazie alla farina e al burro. Servite immediatamente gli involtini ben caldi, quando il formaggio è ancora filante e la carne perfettamente morbida.
Il trucco dello chef
Per ottenere involtini ancora più saporiti, potete marinare le fette di lonza per trenta minuti prima della preparazione in olio, rosmarino tritato e aglio schiacciato. Se il formaggio tende a fuoriuscire durante la cottura, significa che gli involtini non sono stati chiusi bene: assicuratevi di fermarli saldamente con gli stuzzicadenti e di sigillarli con l’infarinatura. Per una variante più leggera, potete cuocere gli involtini al forno a centoottanta gradi per venti minuti, girandoli a metà cottura. Un trucco per rendere il fondo di cottura più cremoso consiste nell’aggiungere un cucchiaio di panna da cucina negli ultimi minuti di cottura.
Abbinamenti enologici perfetti
Gli involtini di lonza con prosciutto e formaggio richiedono un vino che sappia bilanciare la ricchezza del formaggio filante e la sapidità del prosciutto senza sovrastare la delicatezza della carne. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore rappresenta la scelta ideale: questo bianco marchigiano offre freschezza, struttura e note minerali che puliscono il palato tra un boccone el’altro.
In alternativa, un Soave Classico veneto, con la sua eleganza ei suoi profumi floreali, accompagna splendidamente questo piatto senza appesantire. Per chi preferisce i rosati, un Cerasuolo d’Abruzzo fresco e fruttato crea un contrasto piacevole con la cremosità del formaggio. Se invece desiderate osare con un rosso leggero, optate per un Bardolino giovane, servito leggermente fresco, che con i suoi tannini morbidi e il suo corpo leggero non sovraccarica il palato.
Informazione in più
Gli involtini di carne rappresentano una tradizione culinaria diffusa in tutta Italia, con varianti regionali che riflettono le specificità territoriali. In Sicilia si preparano i celebri involtini alla messinese con pangrattato e uvetta, mentre in Lombardia si preferiscono ripieni a base di mortadella e parmigiano.
La versione con lonza, prosciutto e formaggio appartiene alla tradizione dell’Italia centrale, dove l’abbinamento tra carne di maiale e formaggi filanti è particolarmente apprezzato. La lonza di maiale è un taglio pregiato che si distingue per la sua magrezza e tenerezza, caratteristiche che la rendono perfetta per preparazioni rapide come questa.
La tecnica degli involtini permette di trasformare tagli sottili di carne in piatti sostanziosi e scenografici, racchiudendo al loro interno sapori complementari che si fondono durante la cottura. Il formaggio filante crea quell’effetto comfort food che rende questo piatto particolarmente amato da adulti e bambini.



