Gli involtini di lonza rappresentano una soluzione brillante per chi desidera portare in tavola un piatto raffinato senza trascorrere ore ai fornelli. Questa preparazione della tradizione italiana unisce la delicatezza della lonza di maiale (taglio magro ricavato dalla parte dorsale del suino) alla versatilità di un ripieno saporito che può essere personalizzato secondo i gusti. In meno di trenta minuti dall’inizio alla fine, questi involtini si trasformano in un secondo piatto elegante, perfetto tanto per una cena infrasettimanale quanto per un’occasione speciale. La tecnica è semplice ma d’effetto: fettine sottili di carne vengono farcite, arrotolate e cotte rapidamente in padella, creando bocconcini succulenti che conquisteranno anche i palati più esigenti.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della carne
Disponete le fette di lonza sul tagliere. Se le fette sono troppo spesse, battetele delicatamente con il batticarne (martello da cucina con superficie piatta o dentellata) coprendole con pellicola trasparente per evitare schizzi. L’obiettivo è ottenere fettine uniformi di circa mezzo centimetro di spessore. Questa operazione garantisce una cottura omogenea e facilita l’arrotolamento. Asciugate bene la carne con carta da cucina per eliminare l’umidità in eccesso, poi conditela leggermente con sale e pepe su entrambi i lati. Non esagerate con il sale perché il prosciutto e il formaggio aggiungeranno ulteriore sapidità.
2. Preparazione del ripieno
Tagliate la fontina a bastoncini sottili, della lunghezza adatta a essere avvolti nella carne. Preparate le fette di prosciutto cotto dividendole a metà se sono troppo grandi. Su ogni fetta di lonza, disponete una fetta di prosciutto cotto, un bastoncino di fontina e una foglia di salvia. La salvia è fondamentale per dare quel tocco aromatico che caratterizza questo piatto. Posizionate gli ingredienti nella parte centrale della fetta, lasciando liberi i bordi per facilitare la chiusura.
3. Formazione degli involtini
Arrotolate con cura ogni fetta di lonza partendo dal lato più vicino a voi, stringendo bene per racchiudere completamente il ripieno. Fissate ogni involtino con uno stuzzicadenti infilato orizzontalmente, attraversando la carne per mantenere la forma durante la cottura. Assicuratevi che lo stuzzicadenti attraversi anche il ripieno per evitare che fuoriesca. Disponete gli involtini preparati su un piatto e spolverateli leggermente con la farina su tutti i lati. Questo passaggio, chiamato infarinatura, aiuta a creare una leggera crosticina dorata e addensa i succhi di cottura.
4. Cottura in padella
Scaldate l’olio extravergine di oliva in una padella antiaderente capiente a fuoco medio-alto. Quando l’olio è ben caldo ma non fumante, adagiate gli involtini nella padella senza sovrapporli. Fateli rosolare per circa tre minuti per lato, girandoli delicatamente con le pinze da cucina. L’obiettivo è ottenere una bella doratura uniforme su tutta la superficie. La carne di lonza cuoce rapidamente, quindi prestate attenzione per non seccarla eccessivamente.
5. Sfumatura e completamento
Una volta dorati tutti i lati, alzate leggermente il fuoco e versate il vino bianco sugli involtini. Lasciate evaporare l’alcol per circa un minuto, poi abbassate la fiamma, aggiungete il burro e coprite la padella con un coperchio. Proseguite la cottura per altri quattro-cinque minuti a fuoco dolce, permettendo al formaggio di fondersi all’interno e alla carne di completare la cottura rimanendo morbida. Se il fondo di cottura si asciuga troppo, aggiungete un paio di cucchiai d’acqua. Controllate la cottura infilzando un involtino con uno stuzzicadenti: non deve uscire liquido rosato.
6. Finalizzazione del piatto
Togliete gli involtini dalla padella e disponeteli su un piatto da portata caldo. Rimuovete delicatamente gli stuzzicadenti facendo attenzione a non rompere gli involtini. Nel frattempo, lasciate restringere il fondo di cottura nella padella per un altro minuto a fuoco vivace, mescolando con un cucchiaio di legno per raccogliere tutti i residui saporiti attaccati al fondo. Questo processo, chiamato deglassatura, concentra i sapori creando una salsina deliziosa. Versate il fondo di cottura sugli involtini e servite immediatamente, decorando con qualche foglia di salvia fresca.
Il trucco dello chef
Per una variante ancora più rapida, potete sostituire la fontina con scamorza affumicata che conferisce un gusto più deciso. Se preferite un ripieno più ricco, aggiungete anche qualche cappero dissalato o un’acciuga sott’olio. Un trucco professionale: prima di arrotolare, passate velocemente le fette di lonza in padella per pochi secondi per lato senza condimento; questo pre-sigilla le fibre e mantiene meglio i succhi durante la cottura finale. Per verificare la temperatura giusta dell’olio, immergete un pezzettino di pane: deve sfrigolare vivacemente senza bruciarsi. Ricordate che la lonza tende a indurirsi se cotta troppo a lungo, quindi è meglio una cottura leggermente più breve che eccessiva.
Abbinamenti enologici per gli involtini di lonza
Questo piatto richiede un vino bianco di buona struttura oppure un rosato elegante. Un Soave Classico del Veneto, con la sua freschezza minerale e note di mandorla, bilancia perfettamente la sapidità del prosciutto e la cremosità della fontina. In alternativa, un Verdicchio dei Castelli di Jesi delle Marche offre acidità e corpo sufficienti per reggere la ricchezza del piatto. Per chi preferisce i rosati, un Chiaretto del Garda rappresenta una scelta territorialmente coerente e gastronomicamente azzeccata, con la sua delicatezza fruttata e la freschezza che pulisce il palato. Se optate per un rosso, scegliete vini giovani e non troppo tannici come un Valpolicella o un Bardolino, serviti leggermente freschi a circa 14-16 gradi. Evitate vini troppo strutturati che sovrasterebbero i sapori delicati della lonza.
Informazione in più
Gli involtini rappresentano una delle preparazioni più versatili e antiche della cucina italiana. La tecnica di avvolgere la carne attorno a un ripieno risale all’epoca medievale, quando permetteva di nobilitare tagli meno pregiati e di recuperare avanzi trasformandoli in piatti presentabili anche sulle tavole signorili. La lonza di maiale è particolarmente apprezzata nel Nord Italia, dove l’allevamento suino ha tradizioni secolari. Questo taglio magro, situato lungo la schiena dell’animale, si presta perfettamente agli involtini perché rimane tenero anche con cotture brevi e si taglia facilmente in fette regolari. Nel territorio lombardo-veneto, gli involtini di lonza vengono spesso preparati con varianti locali: in Lombardia si aggiunge talvolta gorgonzola dolce al posto della fontina, mentre in Veneto non è raro trovare versioni con radicchio tardivo. La rapidità di esecuzione ha reso questa ricetta particolarmente popolare nella cucina casalinga del dopoguerra, quando le donne lavoratrici cercavano soluzioni pratiche ma appetitose. Oggi gli involtini di lonza mantengono inalterato il loro fascino, rappresentando il perfetto equilibrio tra semplicità esecutiva ed eleganza del risultato finale.



