Nel panorama della cucina italiana, la pasta panna e prosciutto rappresenta uno di quei piatti che conquistano tutti, dai più piccoli agli adulti più esigenti. Questa ricetta, nata dalla tradizione culinaria del centro-nord Italia, ha saputo imporsi sulle tavole di tutto il Paese grazie alla sua semplicità esecutiva e al risultato sempre appagante. La combinazione tra la dolcezza della panna, la sapidità del prosciutto cotto e la cremosità del formaggio grattugiato crea un’armonia di sapori difficile da eguagliare. Si tratta di un primo piatto che richiede pochi ingredienti, facilmente reperibili, e che si prepara in meno di trenta minuti, rendendolo perfetto sia per un pranzo infrasettimanale che per una cena dell’ultimo momento. La versatilità di questa preparazione permette inoltre numerose varianti, mantenendo però sempre intatta la sua anima cremosa e avvolgente.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti
Iniziate tagliando il prosciutto cotto a listarelle di circa mezzo centimetro di larghezza. Questa operazione è fondamentale perché permette al prosciutto di distribuirsi uniformemente nella pasta e di rilasciare il suo sapore in modo omogeneo. Se preferite, potete anche tagliarlo a cubetti, ma le listarelle si amalgamano meglio con la panna. Tenete da parte il prosciutto in un piatto pulito mentre preparate gli altri ingredienti.
2. Cottura della pasta
Portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente. Calcolate circa un litro d’acqua ogni cento grammi di pasta e aggiungete il sale quando l’acqua bolle. Versate la pasta e cuocetela seguendo i tempi indicati sulla confezione, ma togliendola un minuto prima per mantenerla al dente, cioè leggermente soda sotto i denti. Durante la cottura, mescolate occasionalmente per evitare che la pasta si attacchi al fondo della pentola. Prima di scolare la pasta, prelevate una tazza di acqua di cottura che vi servirà per regolare la densità del condimento.
3. Preparazione del condimento
Mentre la pasta cuoce, occupatevi del condimento. In una padella antiaderente larga, fate sciogliere il burro a fuoco medio-basso. Quando il burro sarà completamente fuso ma non ancora colorato, aggiungete le listarelle di prosciutto cotto. Fatele rosolare per circa due minuti, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Il prosciutto non deve colorirsi troppo, ma solo scaldarsi e rilasciare i suoi aromi. Questo passaggio è importante perché esalta il sapore del prosciutto senza renderlo secco o gommoso.
4. Aggiunta della panna
Abbassate leggermente la fiamma e versate la panna fresca nella padella con il prosciutto. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Lasciate cuocere la panna per circa tre o quattro minuti, mescolando di tanto in tanto. La panna deve scaldarsi completamente e addensarsi leggermente, ma non deve bollire vigorosamente altrimenti rischia di impazzire, cioè di separarsi. Aggiungete una macinata di pepe nero e una grattugiata leggera di noce moscata, che darà un tocco aromatico delicato al condimento.
5. Mantecatura finale
Scolate la pasta al dente e trasferitela direttamente nella padella con il condimento. Questo passaggio si chiama mantecatura, cioè l’operazione che permette alla pasta di legarsi perfettamente con il condimento. Accendete il fuoco al minimo e mescolate energicamente la pasta con il condimento per circa un minuto. Se il composto risulta troppo denso, aggiungete qualche cucchiaio dell’acqua di cottura che avete tenuto da parte. L’amido contenuto in quest’acqua aiuterà a creare una crema liscia e vellutata.
6. Aggiunta del formaggio
Spegnete completamente il fuoco e aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate rapidamente ma con delicatezza per distribuire il formaggio in modo uniforme. Il calore residuo della pasta farà sciogliere il parmigiano creando una crema ancora più avvolgente. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale, tenendo presente che sia il prosciutto che il parmigiano sono già sapidi. Una ultima macinata di pepe nero completerà il piatto.
7. Impiattamento
Distribuite immediatamente la pasta nei piatti fondi preriscaldati. Questo accorgimento mantiene la temperatura del piatto e preserva la cremosità del condimento. Potete completare con una spolverata finale di parmigiano grattugiato e, se gradite, con qualche fogliolina di basilico fresco che aggiungerà una nota di freschezza al piatto.
Il trucco dello chef
Per una versione ancora più saporita, potete sostituire metà della panna con del brodo vegetale caldo, ottenendo un condimento meno pesante ma ugualmente cremoso. Se desiderate un tocco croccante, riservate alcune listarelle di prosciutto e fatele rosolare separatamente fino a renderle croccanti, poi utilizzatele come guarnizione finale. Per chi ama i sapori più decisi, l’aggiunta di una cipolla o uno scalogno tritato finemente e fatto appassire nel burro prima di aggiungere il prosciutto darà maggiore profondità al piatto. Ricordate che la qualità degli ingredienti fa la differenza: scegliete un prosciutto cotto di buona qualità, senza polifosfati, e una panna fresca con almeno il 35% di grassi per ottenere la giusta cremosità.
Abbinamento enologico perfetto
Per accompagnare la pasta panna e prosciutto, la scelta ideale ricade su un vino bianco di media struttura e buona freschezza. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore rappresenta l’abbinamento perfetto: la sua acidità bilancia la grassezza della panna, mentre il corpo medio sostiene la sapidità del prosciutto e del parmigiano. In alternativa, un Soave Classico o un Friulano del Collio offrono caratteristiche simili con note leggermente diverse. Se preferite un vino rosato, un Cerasuolo d’Abruzzo giovane e fresco può essere una scelta interessante, soprattutto nei mesi più caldi. La temperatura di servizio ideale è tra gli 8 ei 10 gradi. Evitate vini troppo strutturati o tannici che sovrasterebbero i sapori delicati del piatto.
Informazione in più
La pasta panna e prosciutto è un piatto relativamente recente nella storia della cucina italiana, nato probabilmente negli anni Sessanta del Novecento, quando la panna fresca da cucina divenne un ingrediente facilmente reperibile anche nelle case italiane. Prima di quel periodo, la panna era considerata un prodotto di lusso, utilizzato principalmente nella pasticceria. Questa ricetta rappresenta l’evoluzione casalinga di preparazioni più elaborate della ristorazione, semplificate per renderle accessibili a tutti. Il successo di questo piatto risiede nella sua capacità di coniugare praticità e gusto: richiede ingredienti semplici, una preparazione veloce e offre un risultato sempre gratificante. Nel corso degli anni, sono nate numerose varianti regionali: in alcune zone si aggiungono piselli o funghi, in altre si preferisce il prosciutto crudo al cotto, in altre ancora si utilizzano formaggi diversi dal parmigiano. La versione che vi proponiamo oggi è quella più classica e apprezzata, quella che davvero piace a tutti, come recita il titolo della ricetta. Interessante notare come questo piatto sia diventato un classico anche della cucina per bambini, grazie al suo sapore delicato e alla consistenza cremosa che risulta sempre gradita ai palati più giovani.



